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La 9 Glisenti
© 2010 - Giovanni Defrancisci
ultima revisione
Dopo l'esperienza negativa avuta nel 1906 con il tentativo di introduzione della cartuccia 7,65 Glisenti, risultata nettamente inferiore alla 7,65 Parabellum, nel 1910 si pensò all'adozione di un nuovo calibro denominato 9 Glisenti che doveva essere utilizzato inizialmente sull'omonima pistola Mod.1910. Il risultato fu una cartuccia dimensionalmente identica alla 9 Parabellum (con cui viene spesso ancora confusa negli U.S.A.) ma con una carica di lancio nettamente inferiore (circa il 25% in meno) ) tant'è che risulta estremamente pericoloso l'utilizzo di cartucce 9 Para su armi camerate per la Glisenti. Successivamente alla sua adozione vi furono altre armi che adottarono lo stesso calibro tra queste la Brixia 1912, la Beretta 1915 e il successivo Mod. 1923. Ebbe inoltre l'onore di tenere a battesimo uno dei primi mitra della storia vale a dire il Villar Perosa Mod. 1915. Nel 1915 venne introdotta una nuova variante che differiva per l'aumento delle dimensioni della borra, questo per aumentarne leggermente le prestazioni in vista dell'utilizzo su armi automatiche. Nel 1934, con l'adozione della pistola Beretta Mod. 34, fu sostituita dal 9 Corto (9 mm Browning) ma venne comunque utilizzata durante tutto il secondo conflitto mondiale. E' rimasta comunque in adozione fino a pochi anni fa anche presso la Guardia Forestale che non aveva mai dismesso i moschetti automatici Beretta mod 18/30 ( Siringa ). Esistono poi voci insistenti sulla realizzazione, nel 1935, di cartucce sperimentali con bossolo in ottone la cui palla in maillechort pesava 8 gr. l'innesco era un Berdan. resto in attesa di potere studiare un esemplare prima di potermi esprimere in proposito.
Denominazione ufficiale
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Cartuccia per pistola M.910 e M.910-915
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Questo tipo di munizione, data la sua scarsa diffusione ha avuto ha avuto poche denominazioni oltre a quella ufficiale le due più comuni sono:
9x19 mm GLISENTI - 9 mm Glisenti Stabilimenti di produzione
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Pirotecnico di Bologna, Bologna, Italia
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B -
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La produzione della 9 Glisenti da parte del Pirotecnico di Bologna non fu mai molto estesa e purtroppo data la cronica mancanza di dati ufficiali, non è dato sapere in che anni si articolò ne tanto meno le quantità prodotte. Il primo esemplare raffigurato presenta i marchi standard adottati dall'azienda con le iniziali dell'ispettore B.P a ore 12 mentre a ore 6 troviamo la B identificativa del Pirotecnico Bolognese e la data di produzione del bossolo 12 (1912)
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Pirotecnico di Capua , Caserta, Italia
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C -
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Si tratta dell'unico esemplare di questo calibro, sino ad oggi, reperito. Potrebbe trattarsi di una produzione post WWII con utilizzazione di bossoli prodotti per la 9M38 (che riprese la produzione in quell'anno) oppure di un ricaricaggio "privato" degli stessi. Resto in attesa del reperimento di nuovi esemplari per potere studiare la carica di lancio e potere così dare un parere circostanziato. L'esemplare raffigurato presenta i marchi standard adottati dall'azienda con le iniziali dell'ispettore B.P a ore 12 mentre a ore 6 troviamo la C identificativa del Pirotecnico di Capua, la data di produzione del bossolo è '47 (1947)
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Giulio Fiocchi, Lecco, Italia
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FIOCCHI
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La produzione di questa azienda è distribuita solo su tre anni (). Evidentemente la produzione fu intrapresa per sopperire al fabbisogno bellico.
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Leon & Beaux, Milano, Italia
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LEON BEAUX
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Di questa azienda esistono sia esemplari "militari" che civili. come si può notare dagli esemplari raffigurati il carattere utilizzato per la stampa dei marchi fu notevolmente variabile inoltre, almeno nel 1917 e 1918, compaiono degli esemplari con due linee presenti a ore 9 e 3. Il loro significato è ignoto ma potrebbe trattarsi di un segnale atto all'identificazione di una ben precisa linea di produzione o di uno stabilimento decentrato.
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LEON BEAUX
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Gli esemplari raffigurato sono invece, con molta probabilità, di produzione civile con palla in ottone nichelato, è probabile che la scritta 1910 identifichi il modello e non l'anno di produzione. E da notare la differenza tra i due inneschi.
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Maxim Munitions Corp., Waerton, NY USA
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MAXIM-USA
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Maxim Muntions Corporation
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In questo caso ci troviamo di fronte ad una produzione estremamente ridotta (1917 e 1918) effettuata negli U.S.A. per ovviare alla cronica carenza nella produzione di munizioni da parte degli stabilimenti Italiani
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Società Metallurgica Italiana, Campo Tizzoro, Italia
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SMI
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Come per quanto avvenuto per la Fiocchi anche la produzione di questa azienda è distribuita solo su tre anni () Il terzo marchio è riferito ad una cartuccia da manipolazione con corpo in legno e priva di innesco successivamente descritta tra gli esemplari
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Western Cartridge Company (Olin), East Alton , IL , USA
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WESTERN
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Western Cartridges Co.
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Anche in questo caso, come per le cartucce prodotte dalla Maxim, ci troviamo di fronte ad una produzione estremamente ridotta (1917 e 1918) effettuata negli U.S.A. per ovviare alla cronica carenza nella produzione di munizioni da parte degli stabilimenti Italiani
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Sconosciuti
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???
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probabile produzione SMI
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Ad oggi non si conosce l'esatto produttore di queste cartucce prive di marchi identificativi, ne l'eventuale motivo che ha portato a tale scelta. Chiunque entrasse in possesso di informazioni, certe, riguardo la loro produzione è pregato di comunicarcelo quanto prima,
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Dati tecnici
Qui di seguito vengono riportati i dati della varianti militari più conosciute utilizzate dal Regio esercito e successivamente dall'Esercito Italiano
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Peso della palla
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8,00 gr.
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8,00 gr.
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=
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8,06 gr.
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Diametro della palla
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8,97 mm
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8,97 mm
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8,97 mm
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8,97 mm
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Diametro del fondello
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13,07 mm
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13,07 mm
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13,07 mm
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13,07 mm
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Lunghezza del boss.
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19,06 mm
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19,06 mm
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=
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19,06 mm
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Lunghezza della cartuccia
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29,00 mm
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29,00 mm
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29,00 mm
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29,00 mm
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Lunghezza della palla
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16,12 mm
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16,12 mm
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16,12 mm
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16,12 mm
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Tipo di primer
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Peso della polvere
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0,26 gr. polvere infume
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0,26 gr. polvere infume
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=
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0,26 gr. polvere infume
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Peso bossolo
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4,50 gr.
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4,50 gr.
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=
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4,50 gr.
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Peso tot. cartuccia
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12,18 gr.
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12,19 gr.
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5,50 gr.
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12,36 gr.
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Modelli di palla utilizzati
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Militari
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Maillechort
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Ottone
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Ottone Nichelato
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Modelli di innesco (primer) utilizzati
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Militari
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Mod.910 (Italia)
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Mod.910 (Italia)
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Mod.910 (U.S.A.)
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Modelli e tipi di cartuccia
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Cartuccia per pistola modello M.910
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Bossolo in ottone, palla in maillechort con anima in piombo, innesco Berdan
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Note: cartuccia ordinaria
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Cartuccia per pistola modello M.910-915
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| Bossolo in ottone, palla in ottone con anima in piombo, innesco Berdan |
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Note: Negli ultimi due anni del 1° conflitto mondiale iniziò la produzione di palle in ottone , probabilmente per sopperire alla mancanza di materie prime, anche la borra interna si modificò con l'adozione di materiali via via più grezzi, per arrivare poi a sparire in molti esemplari (erroneamente alcuni scrittori identificavano i modelli sprovvisti come cartucce ad uso su armi automatiche.
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Cartuccia per pistola modello M.910-915
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Bossolo in ottone, palla in maillechort con anima in piombo, innesco Boxer
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Note: Gli esemplari prodotti da queste aziende presentano un innesco Boxer in rame bombato. Gli anni di produzione sono il 1917 e il 1918 ed è accertata la fornitura dei soli bossoli.
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Cartuccia per pistola modello M.910
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Bossolo in ottone, palla in ottone nichelato e anima in piombo, innesco Berdan
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Si tratta dell'unico esemplare sino ad oggi reperito. Potrebbe trattarsi di una produzione post WWII con utilizzazione di bossoli prodotti per la 9M38 o di un ricaricaggio "privato" degli stessi. Resto in attesa del reperimento di nuovi esemplari per potere studiare la carica di lancio e potere così esprimere un parere definitivo.
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Cartuccia per pistola modello M.910
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Bossolo in ottone, palla in ottone zincato e anima in piombo, innesco Berdan piatto
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Note: produzione civile dove il 1910 identifica il modello e non l'anno di produzione, non si esclude l'utilizzo militare
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Cartuccia per pistola modello M.910
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Bossolo in ottone, palla in ottone zincato e anima in piombo, innesco Berdan bombato ramato
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Note: produzione civile dove il 1910 identifica il modello e non l'anno di produzione, non si esclude l'utilizzo militare
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Cartuccia da manipolazione modello M.910 ?
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Bossolo in ottone con parte centrale in legno, priva di innesco.
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Note: cartuccia da manipolazione che si discosta dall'esempio"ufficiale" qui sotto descritto, potrebbe trattarsi di produzione effettuata "sul campo". Esiste anche un altra versione non ufficiale con bossolo e palla cromati presente presso l'armeria reale di Torino.
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Disegno relativo all'unica versione "ufficiale " conosciuta della Glisenti da manipolazione
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Glisenti scomposta con borra
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Glisenti scomposta senza borra (in alcuni anni non è presente)
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Scatole e imballaggi
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Modello 910 Pirotecnico di Bologna 1913
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Modello 910 Pirotecnico di Bologna 1914
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| Modello 910 Pirotecnico di Bologna 1914 con cartucce Western |
Modello 910 Pirotecnico di Bologna 1918 |
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| Modello 910 Pirotecnico di Bologna 1936 |
Modello 910 Fiocchi 1916 |
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| Modello 910 per pistola mitragliatrice (M.ce) L.B.C. 1916 |
Modello 910 "INDUSTRA PRIVATA" (MAXIM) 1917
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Modello per pistola mitragliatrice del Pirotecnico di Bologna 1917
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Modello per pistola mitragliatrice della SMI 1918
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Modello 910 per pistola mitragliatrice
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Modello 910 produzione per il mercato civile della Fiocchi
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Bibliografia
| Ruggero Filippo Pettinelli |
Armi portatili e munizioni militari Italiane |
Gaspari Editore, 2002 |
Ringraziamenti
| Luca Ricci |
per l'insostituibile aiuto nello studio dei pezzi |
| Stefano Zucchini |
per le bellissime foto di scatole |
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